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Amore, andata e ritorni

 

Folgorato dall’immagine di una giovane donna intenta a raccogliere fiori da un cassonetto al cimitero di Alessandria, Roberto ha modo di conoscerla: è un’insegnante di Storia dell’ arte di nome Armonia e chiama  I fiori dell’Aldilà i fiori finti con cui fa composizioni.

Insieme visitano una retrospettiva di Pellizza da Volpedo, il Cimitero di Staglieno (la zona inglese     e anche la tomba di De André) e scoprono la reciprocità di un’attrazione appagante. Lui si prefigura vacanze intriganti per l’estate ma lei per due mesi sarà in Benin, presso la Maison Heureuse, una struttura per bambini orfani. La notizia lascia dapprima contrariato Roberto che, su consiglio di un amico psicoanalista, decide di fare una sorpresa ad Armonia, appena guarita dalla malaria, raggiungendola in Benin, dove riescono a godersi una vacanza esotica alla Petite Venise, villaggio di palafitte sul lago Nakouè.

Tutto sembra ricomporsi al meglio finché lei gli confessa il suo più grande desiderio: adottare Annette, una bambina della Maison.

Accanto a Eros, fanno la loro comparsa il desiderio di maternità, la ricerca di una stabilità affettiva, il gusto per l’indipendenza: fare i conti con queste diverse ma legittime istanze, per renderle compatibili nella quotidianità del vivere, è la sfida che attende Roberto e Armonia.

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